Scegliere, non scegliere, paura di rimpiangere. Chissa' quante persone sono in questo momento di fronte ad un bivio. Un'altra la conosco ;)
Penso che dovrei studiare. Ho un esame martedi'.
Penso che e' stupido scrivere in questo blog di qualcosa che mi sta consumando.
Penso che non voglio lasciar scorrere senza combattere.
Sono di nuovo in questa situazione, perche' lasciar scorrere significa mettere un piedino sulla scala mobile. Non proprio una scala...non so quei robi all'aereoporto che ti spostano da una parte all'altra. Ci sali sopra e aspetti. Sono lenti lenti lenti pero' un sacco di gente li usa, come se fosse stanca di scegliere la strada e volesse solo lasciarsi trasportare. Non mi sono mai piaciuti. Io sono quella che ci cammina di fianco.
Io voglio decidere dove andare.
Certo quando non sei tu a prendere le decisioni che comunque ti coinvolgono verrebbe da dire che non si puo' far nulla.
Allora ho passato giorni e giorni a dirmi che non potevo fare nulla se non accettare e al limite cercare di capire. Poi si ho capito, ho capito che la chiave e' la reazione . Nessuno ti puo' togliere il tuo modo di reagire. Dipende solo da te.
Non voglio lasciar scorrere.
Sarebbe facile se non fosse importante, potrei semplicemente dire che sto benissimo tra me e me, che in fondo, che mi frega di quello che mi circonda? Posso stare benissimo con me, io e me abbiamo un rapporto del cazzo ma ogni tanto ci mettiamo d'accordo e andiamo con un bel vento al lasco. Che ti trovi un posizione comoda, allunghi le gambe e respiri aria di mare.
Solo che e' importante. E' una di quelle cose che ti cambia la vita, che una volta che l'hai scoperta non puoi farne a meno.
Allora una strada devo prenderla. Voglio prenderla.
E' curioso perche' c'e' un piccolo grillo parlante dentro di me che mi sussurra che qualunque cosa io scelga arrivero' nello stesso punto. Perche' c'e' quel qualcosa di radicato che anche se non ci credi e ti sembra che non sia cosi' e' piu' forte di ogni circostanza.
Questo maledetto grillo....
Sarebbe cosi' facile dargli retta, allora si che potrei dimenticare ogni preoccupazione e solo pregustarmi l'incontro.
E' che ogni tanto mi perdo nei sogni, non ho neanche bisogno di chiudere gli occhi, stamattina mi sono solo affacciata alla finestra, volevo dare un'occhiatina fuori, solo che mi sono incantata ed e' passata mezz'ora. Meravigliosi sogni al sapore di cioccolato fondente e pera.
E mi vedo di nuovo alle 5 di mattina seduta sul pavimento di quel balcone, con una maglietta tante taglie piu' grande e dei boxer a righe rosse che respiro a pieni polmoni l'aria fresca di una notte di fine maggio, con la stessa agitazione, con la stessa paura.
Darei qualunque cosa per essere li adesso.