25 agosto 2011

Nausea

Nonostante le prospettive fossero buone, alla fine ci troviamo così, con il solito pugno di mosche in mano. Cosa succede? Non lo so dire neanche io. Forse mi manca lo spirito d'iniziativa, forse sono io che sto sbagliando qualcosa. E inutile dire che sto facendo del mio meglio, a volte mi viene solo da pensare che meglio di così non si possa proprio fare.

Mi dico che va tutto bene, eppure ci sono sempre quei momenti in cui mi fermo e sento quei sottili pensieri, quelli che non si fanno mai vedere tranne quando ti lasci un attimo per te, tra la frenesia delle persone, delle cose, delle abitudini. Rileggere il passato mi da spesso un senso di nausea, mi gira la testa come se tutto fosse troppo veloce o chissà, forse troppo lento. Ci sono state tante aspettative che hanno riempito le giornate e guardando indietro la domanda insistente rimane la stessa.

Dove sono finite?

Ho l'impressione di essermi persa e di perdere un pezzetto di me ogni giorno. Se mi rifaccesse adesso la stessa domanda non so se la risposta sarebbe la stessa. Come si potranno conciliare il giallo e il muschio?

Oggi ho in testa quelle scale, sono state l'inizio e adesso sono uno sfuocato ricordo.

Sto diventando noiosa.

Passo e chiudo

07 novembre 2010

Ieri mi sono persa

Gira e rigira, a fiuto vai a destra, ti guardi intorno cercando qualche familiarita', un nome, una statua, e giri ancora, mi sento che si va di qua.
Ah ecco si conosco questa piazza...bene, ma da qua a casa come ci si va? Forse di qui?


Niente, dopo mezz'ora e dico mezz'ora di semaforstopstisciepedonaliebiciclettistie affini mi ritrovo nello stesso punto da cui ero partita.
Mi sono sentita una vera idiota.
A parte il tempo perso che si sa nessuno te lo rida' e la la la e la la la, CRIBBIO e' possibile che io mi perda dietro casa dopo quasi 2 anni che giro nei paraggi? Credevo di avere Torino in tasca o quantomeno di poter smettere di non "lasciare mai la strada vecchia per la nuova", invece il mio senso dell'orientamento deve aver traslocato o magari si voleva solo divertire alle mie spalle...ahhhhhh...

Menomale che almeno quando sono riuscita a tornare a casa ho trovato parcheggio dopo soli 20 minuti.
Son soddisfazioni.

Stamttina piove, oddio non lo so se piove in realta', se non sta piovendo in questo momento preciso ha piovuto da poco, dalle finestre vedo un cielo grigio e le pietre del cortile sono tutte bagnate.
La signora del piano sotto sta buttando la spazzatura, lei e quel suo cane in giacca di tweed.
Questo tempo mi mette malumore, e poi ieri ho fatto un'altra delle mie stronzate, una di quelle che cerchi di evitare con tutto te stesso e poi alla fine le fai lo stesso...accidenti.
Continuo a dirmi che posso farcela come una anonima problematica partecipante ad un gruppo di sostegno, mi abbraccio da sola, parlo di me e dei miei problemi con me stessa, piango pure un po' se ce n'e' bisogno.
Questi sono diamanti e non riesco a capire perche', nonostante io riconosca il loro valore, io non sia capace di averne cura come si dovrebbe.
Sbraito incomprensibilmente, toccata nell'orgoglio, mi riempio di aria e inizio a dire e dire e dire poi ancora quell'ultimo concetto che mi pare sia importante sottolineare.
E perche' questo cosi', e perche' questo cosa', ma come e' possibile che, ma come cazzo si fa a.....e ancora altre millemila parole per spiegare le mie impressioni, le mie sensazioni, cosa mi piace, cosa mi da fastidio, cosa vorrei, cosa mi aspetto e anche un pizzico di cosa mi ferisce.

Ma che noia.

Io sono davvero noiosa.

04 novembre 2010

Grazie e scusa

Grazie...
per la pazienza, la comprensione, la sopportazione.

...e scusa.

Scusa.

Che palle.

Mmmmmm...
Alla fine non e' chiedere scusa che mi infastidisce.
Ho delle difficolta' ad accorgermi del momento in cui ci sarebbe da scusarsi, ma le volte che penso di doverlo fare lo faccio, a pieni polmoni.
Quello che mi infastidisce e' questo odioso senso di colpa, questo sentirmi idiota.
Forse e' per questo che mi scuso, perche' ho esagerato e avrei potuto benissimo non farlo. E tra le altre cose non mi spiego quale sia stato il motivo scatenante.

So che c'e' un momento in cui se faccio un'altro passo, e ne basta davvero uno solo, perdo il controllo, conosco e riconosco quel momento, avviene in coincidenza con una vocina nella testa che come il grillo di Pinocchio inizia a cantilenare una lagna sulle responsabilita' morali e altre fregnacce.
Nonostante tutto questo ogni cazzo di volta faccio quel passo. E poi da li, una volta perso il controllo, passi e passi e passi.
Sto parlando con me adesso, mi sto chiedendo perche'. Sto cercando una risposta.
Calma piatta all'orizzonte.
Perche' in fondo mi dispiace, a parte il come io debba sembrare vista da fuori (e non ci voglio davvero pensare), il come mi sento dentro mi fa voglia di chiedere scusa.
Ma a chi?
Chiedo scusa alla parte buona e carina e responsabile di me stessa da parte di quella irresponsabile, menefreghista e anche, se vogliamo, parecchio stronza?

E' andata cosi' che ci posso fare?
Pero' se essere meglio lo so.

Anzi, ne sono sicura, come sono sicura che ci fosse dell'alcool in quel bicchiere...

28 ottobre 2010

Guardo fuori dalla finestra e c'è come uno strato di spessa polvere ovattata sopra le colline.
Ho le mani fredde.

Mi sento anche io ovattata, come se quello che sento non riuscisse ad arrivare lì dove deve e rimanesse in sospeso, non si sa bene in quale posto.
Dovrei concentrarmi ma al solito non ci riesco e tutto sembra una gran perdita di tempo.

Non sono lì ma mi sento come se fossi coricata nel mio letto a fissare il soffitto.
Senza pensieri o forse con troppi, alla fine nessuno riesce a concretizzarsi veramente con un suo senso, con un inizio e una fine.

Forse è solo il freddo che sta arrivando, la pioggia, l'ovatta.
Forse sono solo stanca.

21 luglio 2009

Nuda

Dormo con le finestre aperte...vero che potrei essere al mare, ma questa nuova vita mi sta piacendo un sacco...
Mi alzo (tardi), mi vesto (di fretta), faccio colazione (caffe') e vado a lavoro (mi piace!)...
E poi quando torno non potrei volere nulla di piu' di quello che mi aspetta (o che aspetto)

Bello, e adesso non vedo l'ora di essere in Croazia, dopotutto un po' di mare non mi dispiace...eppoi io non ci sono mai stata!

'notte...

30 ottobre 2008

Sei pronta?

Sciolgo piano piano le treccine. E' come un chiudere un periodo della mia vita in cui tutto ha avuto un buon sapore, lo sento ancora in bocca.

Ma adesso sei qua con me, la tua sensazione addosso, il tuo profumo nell'aria...
Sai cosa?
Sono felice...

25 maggio 2008

E tutta eccitata come se avesse scoperto un segreto tenuto nascosto per decenni e fosse l'unica ad esserne a conoscenza mi disse: "Ti sei innamorata vero? Eh?"

E il mio unico pensiero fu magari...

23.25

Ho deciso di smettere.

Smetto di avere aspettative sugli altri. Non portano mai a niente.
Ti fai tutti i tuoi bei ragionamenti e dai per scontato che quello che e' nella tua testa sia li' per succedere...solo che poi non succede. Perche' gli altri non sei tu, gli altri non la pensano come te, gli altri non hanno manco la piu' pallida idea di cosa ci sia nella tua testa.

Mi sono stancata.
Perche' poi alla fine sono sempre la solita bambina bisognosa di coccole e se quello che desidero non succede poi finisce che piango.

Allora vaffanculo.

Che se sapessi di non valere niente, di non essere importante poi alla fine quest'anima me la metterei pure in pace, e invece no, io sono io, io che puo' succedere il finimondo eppure dopotutto sono sempre io.
Che ci posso fare?

Non so perche' me lo aspettassi piu' del solito oggi, non e' successo nulla di particolare, nulla che mi dovesse far sospettare un improvviso interesse.
E cmq qualcosa e' pure successo, dopo mille parole di contorno eccola la una piccola sincera verita'. Uscita fuori inarrestabile.

E ora quindi anche un rimpianto.

Esattamente cosi'.