04 novembre 2010

Grazie e scusa

Grazie...
per la pazienza, la comprensione, la sopportazione.

...e scusa.

Scusa.

Che palle.

Mmmmmm...
Alla fine non e' chiedere scusa che mi infastidisce.
Ho delle difficolta' ad accorgermi del momento in cui ci sarebbe da scusarsi, ma le volte che penso di doverlo fare lo faccio, a pieni polmoni.
Quello che mi infastidisce e' questo odioso senso di colpa, questo sentirmi idiota.
Forse e' per questo che mi scuso, perche' ho esagerato e avrei potuto benissimo non farlo. E tra le altre cose non mi spiego quale sia stato il motivo scatenante.

So che c'e' un momento in cui se faccio un'altro passo, e ne basta davvero uno solo, perdo il controllo, conosco e riconosco quel momento, avviene in coincidenza con una vocina nella testa che come il grillo di Pinocchio inizia a cantilenare una lagna sulle responsabilita' morali e altre fregnacce.
Nonostante tutto questo ogni cazzo di volta faccio quel passo. E poi da li, una volta perso il controllo, passi e passi e passi.
Sto parlando con me adesso, mi sto chiedendo perche'. Sto cercando una risposta.
Calma piatta all'orizzonte.
Perche' in fondo mi dispiace, a parte il come io debba sembrare vista da fuori (e non ci voglio davvero pensare), il come mi sento dentro mi fa voglia di chiedere scusa.
Ma a chi?
Chiedo scusa alla parte buona e carina e responsabile di me stessa da parte di quella irresponsabile, menefreghista e anche, se vogliamo, parecchio stronza?

E' andata cosi' che ci posso fare?
Pero' se essere meglio lo so.

Anzi, ne sono sicura, come sono sicura che ci fosse dell'alcool in quel bicchiere...

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