26 febbraio 2008

Sveglia

E' incredibile come a volte piccole cose riescano inconsapevolmente a cambiarti la giornata.
C'e' anche da dire che sono facile agli sbalzi d'umore, non lo nego, pero' a volte ancora mi stupisco.

7.30 di mattina, sono sveglia dalle 6 non so bene perche'. Mi verrebbe da dire ancora Jetlag! ma sono andata a dormire intorno alle 3 stanotte e sono crollata secca, in casi simili avrei dormito filata almeno fino alle 10 (se non le 11)...ebboh...

Ancora sto arrotolata cmq, pc sulle gambe (tanto per bruciacchiarle un po') e tazzona di the.
The?!?!?!?! Eggia', latte e caffe' sono fortemente sconsigliati al momento, quasi mi viene da piangere a pensarci...ma sto meglio, non mi posso lamentare. I bruciori di stomaco sono finiti e quella fantastica gastrite che m'e' venuta chissa' come e chissa' perche' (anche se ho dei sospetti) sembra finalmente passata...eppoi dai, sto' the al limone non e' manco male.

Piove da quando sono arrivata, e' da un po' che il sole mi segue, speravo avrebbe continuato a farlo, invece un gran bel tempo di merda. E non che mi dispiaccia un po' di freschello, passare dai 5 ai 30 mi avrebbe scioccato (ma va'...) e allora dai 5 ai 25....ah ah ah chiamiamolo freschello :D

Qua procede tutto bene, ieri sera party in strada - ABC Lane Party - dove ABC sta per Anything But Clothes.
Sostanzialmente potevi metterti addosso qualunque cosa tranne qualunque capo d'abbigliamento. E allora gente arrotolata in cartoni di birra, carta-igienica, tovaglie, sacchi della spazzatura, copertine per i sedili dell'auto, e ho visto anche qualcuno arrotolato nei parasole in effetti.
I miei amici si sono "vestiti" da puffi - cacchio devo mettere la foto! - o meglio si sono colorati di bianco e blu con un bellissimo pannolino e un cappellone da puffo. Splendidi!
Kellan che voleva fare l'alternativo ha preso una borsa a tracolla e ci ha fatto 2 buchi per le gambe la tracolla e' diventata una bretella alla tarzan e la borsa una specie di mutandone.
La parte interessante e' che la borsa era totalmente Aussie, pelosa tipo pile, con un koala sul davanti come a cavalcioni. In definitiva il koala gli stava a mo' di pacco e sta zampa non sembrava altro che qualcosa dimenticato fuori dalla cerniera dei pantaloni 8)...

What about me you said?

Bhe' io e le ragazze ce la siamo sudata parecchio...siamo finite arrotolate in in cellophane e carta stagnola, bellissime chiaramente perche' la classe non e' acqua :)
Quando mi sono "spogliata" -da leggersi: quando con le forbici mi sono tagliata il vestito in 2" il tutto mi e' praticamente scivolato di dosso sgocciolante....che bella immagine eh? lol
Fortuna che pioveva....(e chissa' com'e' finito quello in carta igienica...)



Insomma, come inizio di semestre non c'e' male.
In realta' e' appena inizio settimana dell'orientamento, o-week la chiamano, e all'ingresso del campus un bel cartello tipo:

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O-WEEK


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Tanto per non sbagliare....Lo fanno per noi fantastici studenti interanzionali chiaramente(!?!)
Non ho guardato il programma ma mi sa che giovedi c'e' il beach party con tavola da surf meccanica da cavalcare, (a mo' di toro quando si era al wild wild west)...

Sabato poi Future Music Festival e io ne ho proprio voglia...speriamo che solo che non piova....

Qua intanto si sono fatte le 8.30, sto per uscire e tirare una scarpa al corvo che mi sta fracassando le palle qua fuori dalla finestra ma credo che aspettera' perche' finalmente ho fame, una bella fame sana da colazione ninja.
Fantastico!

19 febbraio 2008

Malata

Firenze.

-Tu non mi vuoi piu' bene, io lo so.

Non e' vero, e' solo difficile dimostrartelo....

13 febbraio 2008

Eppoi...

Silenzio

Non si va ne' avanti ne' indietro.

Mi riempio di giustificazioni, tutto sensato, tutto come dovrebbe essere, tutto perche' non potrebbe essere altrimenti. Che trovi un bel filo logico, lo segui tutto e ti aspetti di arrivare li dove ci sono tutte le spiegazioni, dove ogni domanda ha una risposta.
E ne riempio anche gli altri, sembro il paladino delle cause perse.

Allora capita che mi chiedo perche' io lo faccia. Ci credo davvero? Ha davvero tutto questo un senso? Che certe volte mi sento persa, e sono stanca di essere forte e di sperare che tutto andra' bene e funzionera'.
Ci sono stati quei periodi in cui stanca di tutto e ancora piu' stanca di me ho chiuso tutto fuori.
Ci sono vicina tanto cosi'. O forse un po' di piu'.

E adesso che mi sento migliore ho questo desiderio di male che non lo so da dove viene.
Perche' non ha senso essere migliore se poi non esiste motivo per farlo. Non e' questione di essere o non essere quello che mi viene, e' che un motivo ce l'avevo e adesso semplicemente non ce l'ho piu'.
Io non sono abbastanza? Non sono un motivo valido io?

E cammino con me solo perche' il freddo mi congela la faccia, e vorrei mi congelasse anche i pensieri, solo che non funziona.
E quelle bolle di sapone di cui ho sentito parlare? Quelle meravigliose bolle di sapone che ci metti i tuoi pensieri dentro e poi quando scoppiano - puff - i pensieri non ci sono piu'? Dove sono? Mi date un link?

E continuo a tenermi la mente occupata, perche' quando finalmente riusciro' a dimenticare allora saro' pronta per andare avanti.

Questo post fa schifo. Avrei voglia di sfogare tutto quello che mi passa per la testa ma poi vai a vedere e quello che scrivo non e' quello che vorrei dire.
Ecco sempre la solita storia...

-"Non trovo le parole"
-"E' perche' ne stai cercando altre..."

Mai stato piu' vero.
E' che ancora ho paura che le cose possano cambiare, paura o speranza in effetti non lo so dire.
Paura che una parola in piu' sia di troppo, paura che una parola in meno non sia abbastanza.

Ho fatto tutto, ho detto tutto e non e' servito, e ancora questa vocina del cazzo "non hai fatto nulla, continui solo a girarci intorno"

E' che a far finta non sono brava, giro e rigiro per le stanze come se poi arrivata al bagno e tornata in cucina le cose fossero cambiate. E mi fa male parlarne e continuo a dare risposte finte a domande concrete, continuo a prendermi in giro. La verita' e' che forse siamo davvero arrivati a quel punto che o la chiami fine o sei scemo.

E mi accorgo che mi sto perdendo un po' in tutto questo e non me lo posso permettere. Finalmente ci sono per me, cosi', piano piano, e dopo tutta questa fatica non voglio piu' le lacrime del mattino. E pesa, pesa tanto perche' l'ho voluto fare per quelle promesse, per quelle idee di futuro da cui mi sono lasciata rapire.
E mi guardo correre su e giu' per queste scale come se potessi davvero arrivare da qualche parte.

Ma a cosa serve?
Si lo so, proprio a nulla.

Sto solo sprecando il mio tempo.

E questo silenzio me lo sbatte in faccia ogni giorno di piu'.

12 febbraio 2008

Mai piu'

Stanotte, di nuovo.
Se solo potessi.
E vorrei...

Invece non voglio.

11 febbraio 2008

Notte

Ancora 20 minuti di batteria...bastano per un post?

Sono le 3.20. Che ci penso e mi fa strano perche' era tanto tempo che non succedeva.
Ecco, questa era una delle cose che avevo dimenticato mi facesse stare bene, parlare e parlare di notte e andare a dormire assonnata e stanca, con i piedi ghiacciati ma con quel bel senso di calore...

--Crollo Strutturale--

Ecco succede che mi trasferisco in camera, mi infilo sotto le coperte e mi perdo nei pensieri...nei ricordi...nei sogni...

Ora mattina, forse dovrei dire pomeriggio...pronta per rimettermi a studiare...
Stamattina giretto, segreteria, ho ritirato la mia fantastica pergamena di laurea, tentato di consegnare il cambio piano di studi (e vai li e sei in ritardo sulla consegna - si ma ero in Australia...ah si vabbe' ma noi non possiamo fare nulla - e allora vai la' e io no so che dirti e vai in un altro posto ancora....eccchecccavolo....si conclude con mail della Carlino, "signorina ma lei sta facendo l'Erasmus? No perche' non ci risulta"...e vabbe' menomale che e' un Overseas....)

Cmq faccio 'sti giri e mi ritrovo nel solito posto al solito tavolino con il solito cappuccino e il solito cornetto...certo che sono proprio abitudinaria eh....poi mi chiedo anche come mai quando mi metto un'idea in testa non c'e' verso di farmela cambiare...ebboh...

Allora mentre sono li' che penso e ripenso prendo il telefono e faccio per mandare un messaggio quando come un palloncino che ti scoppia ad un passo eccolo li' il ricordo, chiaro e nitido.
Stavo li' quasi un anno prima, la condizione era piu' o meno la stessa, bevevo quel cappuccino e pensavo ad un altro. Senza dubbio piu' bbbuono.

That time i sent the message tho.

Allora niente, sono cosi' che mi chiedo e richiedo che cosa ci devo fare io con questo pacco di emozioni. Certo che poi mi sono persa ieri, ho avuto qualcosa che ancora piu' forte mi ha riportato indietro nel tempo, mi ha ricordato cos'e' che mi piaceva davvero tanto.
E stavo al buio, e leggevo e pensavo che devo trovare un modo per non desiderare, devo togliermi la possibilita' senno' non ne esco. Continua a pizzicarmi questa voglia, che lo so cos'e', eppure anche se vorrei dall'altra parte non posso essere il carnefice, non posso far male per star bene, che alla fine e' un bene mezzo che non vale nulla....

E io che so sempre tutto adesso non so piu' nulla...

Solu solu, serrau in s’ aposentu,
deu contu is oras chi non passant mai,
e m’ intendu in su coru unu scuntentu,
una ristesa chi non pozzu nai.
Intantu curgiu cun su pensamentu
A cuddas dis chi prus no hant a torrai,
e’ndi disigiu un’ora, unu momentu,
ma totu invano, e sugu a sospirai.

10 febbraio 2008

Mio immortale

I do will not leave you alone

09 febbraio 2008

Liberi tutti

Una di quelle giornate da "avrei dovuto".
Se mi fossi spenta per un giorno intero sarebbe stato meglio.

Allora ho sprecato le mie ore facendo nulla, che quando realizzi e' gia' troppo tardi.
Allora per concludere in bellezza scrivo, che non migliora la situazione, pero' almeno mi sembra di sfogarmi un po'.

A questo punto conto i giorni, puo' sembrare facile, ma non lo e'. Eppure li conto perche' non voglio piu' stare qua e non vedo l'ora di andarmene.
Come ho detto ieri, al momento non mi va neanche male, non e' adesso che devo farci davvero i conti.
E lo so che fara' male lo stesso, ma almeno non sara' una continua lotta tra quello che batte e quello che calcola.

E mi costa cosi' tanto andare contro di me, che da un certo punto fa anche ridere, sembra quasi che sia io a prendere le decisioni, come se non fossero gia' state prese, come se si potesse ancora fare qualcosa.

Come se non stesse succedendo a me.

Gia' una volta ho detto che e' la reazione la chiave, e' quello che nessuno ti puo' togliere e che contro le decisioni gia' prese ti lascia la possibilita' di scegliere.
E' strano, questa volta e' diverso. Questa volta non ho voglia di reagire.

E' una lotta contro i mulini a vento.

Non so perche' mi sento cosi', le ultime parole, quelle che hanno fatto davvero male, ancora girano e rigirano ed e' difficile ignorarle.
Eppoi non lo so l'ultima volta ho fatto cosi' tanta fatica a staccare, e dopo esserci riuscita quando mi sono trovata di nuovo l'occasione di fronte e' stato ancora piu' difficile tornare.
Ma l'ho fatto, e mi ci sono arrotolata tutta, e mi sono lasciata convincere che se ci fossero stati ancora problemi sarebbero stati quelli banali, quelle cose che succedono sempre, e non di nuovo tutta questa merda, i dubbi, la paura, l'essere o il non voler essere all'altezza.
E quelli banali, nuovi, sarei stata pronta ad affrontarli. Questi no. Di questi sono stanca. Questi fanno troppo male.

E allora stavolta lascero' che sia quello che deve essere, e non e' gettare la spugna, perche' non l'ho mai fatto, non lo faro' neanche adesso, e' solo il lasciarmi libera di essere rincorsa e riacchiappata. E' l'unica cosa che voglio. Ma non faro' nulla perche' succeda.

Perche' poi una mattina ti svegli e ti dici che vali, vali davvero e se per qualcuno non e' abbastanza tu non ci puoi fare proprio nulla.

E ho la febbre e non mi sento bene, e le mie difese sono completamente inutilizzabili.
Ma forse ho bisogno anche di questo, di stare male per poi stare bene di nuovo.

So che una parte di me sta aspettando e non smettera' di farlo, ma non sara' adesso.
Non puo'.

Spraiz.

Cade la pioggia


07 febbraio 2008

Indifesa

E sono a Bologna...cerco di studiare, che dicono che impegnarsi la testa aiuta a non pensare. Ma chi cavolo ci riesce? Io continuo a friggere, e penso e ripenso e faccio e disfo e credo di aver trovato il punto e poi di nuovo mi perdo. Non funziona mai.

Non lo so come mi sento. Certe volte mi prenderei a schiaffi per la mia testardaggine stronza che non mi fa muovere di un passo. Ma quando uno si rende conto che non ce n'e' piu' perche' continua a farsi del male? Perche' non lascia scorrere e si alleggerisce la testa e si gode 'sta vita che non e' fatta che per questo?

No, non dite nulla, lo so bene cos'e'.

C'e' che non si riesce a dirlo. Fine. Maqqquando, macccome? E' che ce n'e' ancora tanto, che di sogni sono piena e ora avrei solo voglia di realta'. Non ce l'ho mai avuta, e la desidero, e la voglio provare. E vedo a occhi chiusi e sento il profumo se mi chiudo il naso e canta nella testa quando mi tappo le orecchie. E vorrei dire, ok ti credo, hai ragione, lo so, lo sento. Eppure so diverso, sento diverso perche' quello che dicono le parole stona con quello sguardo che non mente.

Che potrebbe andare malissimo, stufi dopo una settimana e voglio scappare e me ne vado a casa, me ne torno nel mio buco che ha la mia forma e di sicuro li' non devo rendere conto a nessuno delle mie azioni, nemmeno a me stessa.

Pero'....

E se andasse come lo immagino? E se fosse quello che aspetto da cosi' tanto tempo? E se fosse davvero la mia strada? Che quando poi ti tiri indietro allora quello che rimane sono solo i rimpianti, i se, i ma, gli "ormai e' tardi".
Non sono io. Io ficco le dita nella presa e mi prendo la scossa, solo perche' sono curiosa di sapere che effetto fa. Io rischio. Che tremo al solo pensiero e piango perche' e' quando ci metti tutto te stesso che fa davvero male, e' quando lasci a casa le armi che poi sei davvero indifeso.

E allora sono qua, nuda, e mi vergogno anche un po' che sono piu' cicciona.

E lo so, e' tutta colpa dei tim tam.