Una di quelle giornate da "avrei dovuto".
Se mi fossi spenta per un giorno intero sarebbe stato meglio.
Allora ho sprecato le mie ore facendo nulla, che quando realizzi e' gia' troppo tardi.
Allora per concludere in bellezza scrivo, che non migliora la situazione, pero' almeno mi sembra di sfogarmi un po'.
A questo punto conto i giorni, puo' sembrare facile, ma non lo e'. Eppure li conto perche' non voglio piu' stare qua e non vedo l'ora di andarmene.
Come ho detto ieri, al momento non mi va neanche male, non e' adesso che devo farci davvero i conti.
E lo so che fara' male lo stesso, ma almeno non sara' una continua lotta tra quello che batte e quello che calcola.
E mi costa cosi' tanto andare contro di me, che da un certo punto fa anche ridere, sembra quasi che sia io a prendere le decisioni, come se non fossero gia' state prese, come se si potesse ancora fare qualcosa.
Come se non stesse succedendo a me.
Gia' una volta ho detto che e' la reazione la chiave, e' quello che nessuno ti puo' togliere e che contro le decisioni gia' prese ti lascia la possibilita' di scegliere.
E' strano, questa volta e' diverso. Questa volta non ho voglia di reagire.
E' una lotta contro i mulini a vento.
Non so perche' mi sento cosi', le ultime parole, quelle che hanno fatto davvero male, ancora girano e rigirano ed e' difficile ignorarle.
Eppoi non lo so l'ultima volta ho fatto cosi' tanta fatica a staccare, e dopo esserci riuscita quando mi sono trovata di nuovo l'occasione di fronte e' stato ancora piu' difficile tornare.
Ma l'ho fatto, e mi ci sono arrotolata tutta, e mi sono lasciata convincere che se ci fossero stati ancora problemi sarebbero stati quelli banali, quelle cose che succedono sempre, e non di nuovo tutta questa merda, i dubbi, la paura, l'essere o il non voler essere all'altezza.
E quelli banali, nuovi, sarei stata pronta ad affrontarli. Questi no. Di questi sono stanca. Questi fanno troppo male.
E allora stavolta lascero' che sia quello che deve essere, e non e' gettare la spugna, perche' non l'ho mai fatto, non lo faro' neanche adesso, e' solo il lasciarmi libera di essere rincorsa e riacchiappata. E' l'unica cosa che voglio. Ma non faro' nulla perche' succeda.
Perche' poi una mattina ti svegli e ti dici che vali, vali davvero e se per qualcuno non e' abbastanza tu non ci puoi fare proprio nulla.
E ho la febbre e non mi sento bene, e le mie difese sono completamente inutilizzabili.
Ma forse ho bisogno anche di questo, di stare male per poi stare bene di nuovo.
So che una parte di me sta aspettando e non smettera' di farlo, ma non sara' adesso.
Non puo'.
Spraiz.
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